Final 8 a Desio: le scelte di Basketkitchen per food & drinks

(Roberto Sanvito) Regole? Nessuna, nel senso che in questa mia personalissima serie di consigli c’è davvero un po’ di tutto. Dal giapponese alla pizza, dall’hamburger al gourmet  e così via. Un’avvertenza. Siamo in Brianza, non a Milano. E qui i ristoranti chiudono moooolto presto, particolare da non sottovalutare per chi dovrà assistere al match della sera. Cercherò di darvi qualche dritta anche sotto questo aspetto, ma premuratevi sempre di fare prima una telefonata se avete scelto di mangiare a pochi minuti dal palasport e di non prendere la vicina Milano-Meda per recarvi nel capoluogo lombardo, che resterà rigorosamente fuori dalla mia cerchia di suggerimenti.

IL PUGLIESE A DESIO

Si parte dai locali desiani, per chi ha voglia di fare poca strada e, magari, pernotta in città o poco distante. A mio avviso il ristorante numero 1 è la trattoria pugliese da Pietro che ora si chiama Trattoria del Tacco (www.trattoriadeltacco.it). Si trova vicino alla stazione, a 5-6 minuti d’auto dal PalaBancodesio, l’ambiente è familiare e, ovviamente, la cucina è tipicamente pugliese. Qualche consiglio veloce? Antipasto misto pugliese con conserve, verdure sottolio, polpo alla griglia, affettati e l’immancabile burrata. Per i primi ci sono sia sughi di carne (consigliatissimi) che pesce e tra i secondi spicca il tonno. Cantina più che discreta.

LA PIZZA ANCHE DOPO MEZZANOTTE

Per chi vuole essere sicuro di mangiare anche a mezzanotte, soprattutto la pizza (non garantiamo a quell’ora per la cucina ma con le finali in programma non è detto che ci sia qualche strappo alla regola), c’è sempre l’Eurotaverna (www.eurotaverna.it), un mega-ristorante da 1.800 coperti che spazia dalla carne al pesce fino, appunto, alla pizza. Si può anche pranzare a prezzi popolari. Non particolarmente adatto a chi ama cenare in tranquillità visto che nel week-end si canta e si balla fino a tarda ora.

A TUTTA BIRRA

Ha aperto meno di un anno fa, ma è stato subito un successo a Desio. Alla Birreria Italiana (http://www.labirreriaitaliana.it) si mangia e soprattutto si beve bene spendendo poco, con un rapporto qualità/prezzo davvero interessante. Locale giovane, aperto fino a tarda notte, si possono gustare ottimi hamburger, pizza al trancio (fatta al momento in forno a legna) e poi carni alla griglia e insalatone. Infine le birre, oltre a quelle “classiche”, ogni settimana il locale propone una selezione di due birre artigianali italiane alla spina.

UN SALTO A CANONICA LAMBRO (MERAVIGLIA)

Usciamo dai confini desiani e spingiamoci nell’autentica Brianza dove, a Canonica Lambro, c’è l’enosteria Lipen (http://www.lipen.it). Qui si mangia la vera pizza napoletana (ha il marchio VPN “Verace pizza napoletana”) bagnata da un’ampia varietà di birre artigianali italiane e mondiali. Ma non solo pizza. Il menù propone anche primi (cotti al momento), secondi (contorni direttamente nel piatto) e dolci fatti in casa, tutto di qualità apprezzabile. Ma per arrivarci da Desio servono almeno 20 minuti.

IL GIAPPONESE A MEDA

Per gli amanti della cucina giapponese occorre dirigersi verso la vicina Meda al Sakura (http://www.sakura-sas.it). Oltre ai prezzi fissi a pranzo (da 10 a 15 euro) è possibile cenare e gustare il classico sushi. Consigliamo poi un carpaccio di tonno salmone branzino scottato con sesamo e mantecatura alla salsa di soia e hosomaki fritto con ripieno di mozzarella.

 L’HAMBURGER A CARATE BRIANZA

Per chi invece ama gli hamburger (e tra gli appassionati di basket ce se sono sempre di più) il mio consiglio è quello di fare un salto a Carate Brianza da Mystic Burger in via Mascherpa 14 (0362-902320). Il locale è abbastanza raccolto, ma resta aperto fino alla 1 e la qualità della carne, degli ingredienti e delle patate è davvero ottima. Qualità e quantità, servizio ottimo e veloce, con una buona scelta di panini (anche quelli “locali”, Brianza Soul, tutti da scoprire come “Ul pusè bun”). Spiccano le birre artigianali e le bibite rigorosamente italiane.

 IL RISTORANTE IMPORTANTE

Si sale di livello con il ristorante Il Fauno di Cesano Maderno (www.ilfauno.it), all’interno dell’hotel Parco Borromeo. Una location di assoluto pregio con sala da pranzo e soprattutto una veranda che dà direttamente sul parco da togliere il fiato. Menù che mixa la tradizione locale con qualche accostamento particolare (riso con zafferano e liquirizia), ma soprattutto una cantina ben fornita (il proprietario è sommelier). Unica pecca (per gli amanti del basket) che chiude alle 22.

 LA CUCINA TIPICA BRIANZOLA

Chi viene da lontano e vuole sfruttare la trasferta desiana per conoscere la cucina locale brianzola è invitato a sedersi ai tavoli del ristorante Al Pertegà a Seregno (http://www.alpertega.it). Cucina “tradizionalissima” con salumi nostrani, il mitico carrello dei bolliti (piatto di punta la testina di vitello con salsa verde e mostarda) e, da provare assolutamente, la cassoeula di Benito, piatto forte della storia gastronomica brianzola qui cucinato a regola d’arte. E poi c’è anche il cotechino, il musetto cotto e il salame cotto. Non economicissimo, ma ne vale.

 IL CONSIGLIO DEL CAPITANO

Sfrutto l’assist… del capitano dell’Aurora Matteo Marinò per segnalarvi, non proprio dietro l’angolo rispetto al PalaBancoDesio, il ristorante Semigiò di Vimercate (http://www.semigio.it) del giovane chef Alessandro De Santis (ha lavorato a NY anche presso la residenza dei Versace). La cena, qui, è vissuta come un’esperienza artistica: si parte da un Prologo di antipasti sfiziosi all’Atto Unico ovvero “primo” e “secondo” insieme in una preziosa alchimia di consistenze e sapori da gustare insieme, fino al Gran Finale con un originale dessert. Anche la pizza non è ovvia, ma frutto di un impasto speciale delle Quattro Farine no-Ogm; è poco calorica e molto digeribile. Il tutto in un ambiente raffinato. Si può entrare fino alle 23.30

 IL PRANZO DEL BASKET

E per finire non possiamo dimenticare chi ospiterà il pranzo del basket sabato 21 febbraio ovvero il ristorante monzese A di Alice (http://www.adialice.it) dove (l’ottima) cucina curata dallo chef Luca Mauri (desiano e, tra l’altro, mio ex compagno di classe, scopro ora…) si fonde con la vena artistica della moglie Valeria, interior design, che si è occupata degli arredamenti. Piatti in cui si mischiano contemporaneità e tradizione, dove gli ingredienti non sono mai più di cinque. A di Alice utilizza solo materie prime di qualità e di alto livello: dal pescato del Mediterraneo, sempre freschissimo ai prodotti bio e del territorio e alle carni di origine nazionale provenienti da filiere garantite.

Servizi speciali a cura di Roberto Sanvito

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3 commenti

  1. Papaianni Ivan

    Day dream a cesano maderno x il pesce !

    Inviato da Samsung Mobile.

  2. Federico

    A Meda Oss Buss e Ristorante 10
    Ambienti molto tranquillo e amichevoli, non molti posti a sedere.
    Nel primo cucina tradizionale brianzola. Da provare risotto all’osso buco..
    Nel secondo cucina moderna ricercata, molto buoni i primi di pesce.

  3. confermo l’oss buss….a meda se si cerca un buon emiliano c’è amarcord (modenese, tigelle e gnocco fritto)…ma il più buono in assoluto (anche a livello di scelta di vini) è l ristorante CAPOVOLTO a Misinto, se non vi piace mandatemi il conto che ve lo pago io. se però mangerete da Dio lasciatemi una cena pagata!

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