On the Road con l’Aurora Desio – Roberto Sanvito

Spero di non andare troppo fuori tema. Non proporrò alcuna ricetta (sono una frana ai fornelli) e neppure una lista di ristoranti della mia città (anche se qualcosa abbiamo in mente per luglio…) che Gianmaria conosce molto bene. Farò una cosa diversa. Per seguire l’Aurora Desio io e i miei amici (il pres Ivan, il vicepres Tito, Carlito, Mario e l’immancabile Luca) abbiamo viaggiato parecchio. Il centro-nord quasi per intero con qualche puntatina nel Meridione e sulle isole. Tutto questo grazie soprattutto alle squadre giovanili che ogni anno giocano Interzona e finali nazionali varie. La prima squadra è in C1 (DNC, come preferite) e quest’anno la varietà geografica del girone B è davvero limitata: tutte società lombarde per un campionato di C1 che sembrala C2, ma con dentro una squadra di B2. Alludo alla “già promossa” Monticelli Brusati. Strano, no? Era doverosa l’introduzione per dire cosa racconterò in questo spazio.

Semplice. Tante trasferte e tante città significano anche ristoranti e pizzerie dove trovare una tana sicura, magari già testata se al primo assaggio le sensazioni erano state positive. Certi locali restano nella memoria anche perché associati a partite “storiche”. Sarà un tour eno-gastronomico dettato sì dal gusto e dal sapore, ma anche dalle emozioni sportive. Partiamo dall’estremo nord. Bormio, tappa estiva quasi obbligata, lì l’Aurora è andata due volte vicinissima allo scudettino Under 15. Nel 2008 e nel 2009, due finalissime perse, la prima contro la Montepaschi(e sulla nostra panchina c’era Massimo Bisin), la seconda contro l’armata ’94 della Virtus. Bormio significa Adalgisa, una trattoria spartana che s’incontra appena dopo la galleria sulla sinistra e che fa angolo alla strada che sale verso Oga. I piatti? Tipici valtellinesi. Lì potrete gustare ottimi pizzoccheri dodici mesi l’anno, forse ancora più buoni sono gli sciatt, palline di grano saraceno roventi ripiene di formaggio da accompagnare con una buona bottiglia di Sassella o Inferno. Immancabile l’antipasto di bresaola con scaglie di parmigiano. E poi Braulio a volontà, anche nel gelato. I coperti sono pochi, meglio prenotare specie nel week-end. Ecco, lì non manchiamo mai…

Biella nel 2009 significò la sicurezza dei playoff di C1. Squadra giovane quella di Enrico Rocco, sperimentale, composta per buona parte dal gruppo ’91 bluarancio. Per festeggiare scegliamo il ristorante Menabrea ricavato dalle vecchie stalle della vicina fabbrica dove si produce la nota birra. Ambiente perfetto e caldo con soffitti a botte e mattoni a vista. Menù ricco dagli antipasti di salumi locali, ai piatti di carne (stinchi a go-go) fino a quelli tradizionali come la bagna caoda piemontese. Da provare il risotto alla birra ambrata. Birra che, ovviamente, abbonda sui tavoli in tutte le sue declinazioni: bionda, cruda, ambrata o rossa. Se si gioca dalle parti di Varese, sulla via del ritorno per una pizza veloce La Conchiglia di Legnano è il locale perfetto a pochi metri dall’autostrada. La materia prima è super con cento tipi di pizze che trasudano la passione per il calcio dei proprietari. Le pareti sono tappezzate dalle maglie donate dai calciatori che spesso fanno tappa per cibarsi. La posizione strategica tra San Siro e Milanello dice tutto. Se siete fortunati potete incrociarne qualcuno. Un sabato sera abbiamo cenato vicino a Rino Gattuso…

Verona, ancora per una pizza a due passi dal cortile di Romeo e Giuletta, si traduce con il Du de Cope. Fan la differenza gli ingredienti di alta qualità, come lo è il servizio e l’ambiente piacevolmente colorato di questo locale nel cuore della città scaligera. La pizza è di dimensioni medie con bordo alto. Esci sazio e soddisfatto, giri due angoli e ti trovi lungo la splendida via Mazzini che sfocia in piazza Bra dove c’è l’Arena.

Se invece si gioca in Emilia Romagna, nel Reggiano, i dubbi sono pochi. La comitiva bluarancio ha come punto di riferimento a Canossa la trattoria Pietranera. Piatto forte? I tortellini, fatti ovviamente in casa e in abbondanza; arrivano con un padellone e smettono di riempirti il piatto quando gli dici stop. I palati vegetariani del gruppo ricordano con piacere quelli di patate, zucca e cipolle, radicchio rosso, erbette e funghi porcini. Poi torta al cioccolato fondente, sbrisolona e semifreddo al torroncino e per finire nocino giusto. Tutto con ingenti quantitativi di lambrusco. A Sorbolo (Pr), tradizionale sede di Interzona giovanili, c’è la trattoria del Cacciatore, altro nostro luogo di culto, con salumi strepitosi e secondi in cui spopola la selvaggina, poi trippa e stracotti con polenta. Notevole la cantina. E certe volte, ve lo assicuriamo, è davvero complicato alzarsi dalla sedia, dirigersi al palazzetto oppure tornare a casa…

ROBERTO SANVITO – Dirigente Us Pallacanestro Aurora Desio

 

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