Masterchef: le prime teste di serie, i primi massacri. Fuori #FoodPornography.

Arriva un caterpillar e scarica una tonnellata di patate: Barbieri, con la mimetica dentro questo delirio di più patate per tutti, spiega il taglio “a saponetta”. Cracco quello “Pont Neuf”: faranno molte vittime.

Marcone è out, sudatissimo e arrabbiato. Fuori Eleonora, che si rimprovera: dispiaciuti per lei. Entra il tacco 12 di Luisa. Suien va in scioltezza. Esce Elvira, 28 anni avvocato di bella presenza. Peccato. Letizia passa con tanto di esultanza alla Ciccio Graziani: è carica come una molla, vuole vincere, è antipatica quanto Tiziana, due autentici pesi massimi.

Si passa alla besciamella: ma è un fiasco quasi totale prima dell’addendum: si può correggere il piatto con il ben di Dio (di nome e di fatto) che si spalanca davanti agli occhi dei concorrenti. Apriti sesamo, rien va plus.

Stefano, il Guru, va a casa con il suo okkio, malokkio, mazzankolle e  finokkio. Piango un concorrente che avrei amato, l’uomo che sussurrava alle seppie. Resta Regina, un’altra che parla coi cibi: la sa molto lunga, gioca a fare la sensuale, mi sembra però una “profumeria” (è di Acireale, sgamata “subbeto”)

Arriva Agnese per la scena cult della puntata: presenta il piatto “campo minato” giudicato da Barbieri con la  camicia mimetica.

Federico il Barba, gli Anni di Cristo, il Gesù di Zeffirelli, il Black Crow, resta. Così come Michele, il sosia di Massimo Ciavarro.

Simona, 20 anni, grande passione, viene eliminata. Ingiustizia! Era pure carina.

Senza problemi Nick Mallo e Suien, due autentiche teste di serie così come Maurizio: mi sembra un Califfo dopo aver visto la sua millefoglie di crepes.

La scampa Daiana, la signora con famiglia allargata (marito, fidanzato, cagnolino). L’ultimo a entrare è Andrea, il fisico informatico che vuole cambiare vita: meritava.

La rumba per i 18 concorrenti inizia con una Mistery Box dedicata alla rana pescatrice: ovviamente Regina ci parla, ovviamente Daiana porta due paia di occhiali, tanti quanti i mariti. Bastianich inizia a dominare, è davvero di categoria. Cracco con lupetto, Barbieri con un paio di terrificanti scarpe bianche, “chiamano” i tre piatti migliori: Regina con un “gioco di mezzo” ispirato agli scacchi (solo? “Io non ho fatto niente, è stato il cibo. Mi parla”); il fisico nucleare che sale di colpi e Maurizio, il Califfo, con “porgi l’altra guancia” che vince la prova. Pittore, cita Burri e i Maestri Zen.

Il Califfo sceglie i fagioli per la prima prova. Io mi sarei cimentato con un piatto tipico piacentino, pisarei e fasò. Roba semplice, per carità, ma ci sono cresciuto. In un turbinio di “nomi”  dati ai piatti abbastanza improponibili (5 euro, Hal, Mail-Lino, Il bignè casca a fagiolo, e alla fine arrivano i fagioli, non vado avanti per non tediarvi), Agnese attenda alla vita di Bastianich con dell’anice stellato, Nick Mallo continua a esaltare, Bastianich devasta a modo sue le cremine di Giorgio, Daiana presenta fagioli all’uccelletto scappati all’involtino (e te credo, con due mariti) massacrato da Barbieri, che alza ulteriormente il volume distruggendo prima Giorgio Anthony poi l’idraulico.

Vince Michele, il sosia di Ciavarro, tra i grandissimi favoriti. Va a casa Giorgio Gramegna, il Guru di Food Pornography, si salva Giorgio Anthony.

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