Cinque per la Top 50: ma non sono cinque…

Ultime dieci entrate per il pranzo (o la cena) da 50 con i personaggi del basket italiano più importanti a tavola. Vi sorprendiamo con alcuni “gruppi di acquisto”, personaggi che vanno bene da soli – certo – ma che con la compagnia giusta possono dare il massimo.

Numeri 10 e 9: il gruppo dei birrai artigianali che ha in Damiano Franzetti, giornalista di Varese News, un grande cantore sul suo blog Malto Gradimento. Si firma Franz von Martitt: “Franz” è il suo soprannome storico, “von Martitt” è il riferimento geografico della sua origine, il rione di Gemonio (Varese). Uno dei massimi esperti cestistici di birre artigianali, è laureato alla Facoltà di Agraria, a Milano. Dal 1997 sempre presente all’Oktoberfest, dal 1994 colleziona bottiglie di birre: ne ha archiviate circa 250. Se volete bere buona birra, dovete passare da lui e dal suo Blog.
Riccardo Telesi, allenatore, assistente anche in serie A dopo una bella trafila nelle minors. Grande esperto di birra artigianale, collezionista di edizioni natalizie, una sentenza quando si tratta di dare un giudizio equilibrato su un prodotto. Andrea Piva, dirigente della Vanoli Cremona, una sorta di ministro degli esteri della società, la mente di “Birra Cremona”, una birra agricola di grande livello pronta a sbarcare anche in Spagna. Piva si accompagna spesso con Alessandro Rossi, l’ING con la passione per la palla a spicchi, il giornalismo, la grande cucina e le tavole imbandite. Un gran cerimoniere cittadino, una fidanzata che fa vino in Oltrepò, le buone tavole: Andrea Zagni, ma anche grandi cene di bolliti con l’Artiglio Caja, che è gourmet sopraffino, e l’agente Mario Scotti.

Numeri 8 e 7: La Grande Milano. Toni Cappellari che comprava i giocatori facendo ubriacare i dirigenti della squadra avversaria (vedi Premier) e che si giocava la classicissima a tavola con l’Avv. Porelli. Ancona oggi, con le gambe sotto il tavolo, Toni è un numero 1 assoluto. Dan Peterson, che ieri ha compiuto gli anni. La sua pubblicità Lipton viene giudicata una delle più efficaci di sempre nella storia della TV. Per me numero, quando il sole ti spacca in quattro, insomma, altra categoria. Coach è un Asso anche a tavola: vuole mangiare in massimo 10-15 minuti, possibilmente solo tortellini panna, ragout e in brodo nel suo ristorante preferito, da Cesari vicino a Piazza Maggiore a Bologna. Oscar Eleni, che per anni queste cose le ha viste e le ha raccontate. E che spesso ci regala articoli scritti in punta di penna partendo da una fetta di Montebore, il formaggio che è la Grazia del Signore. Fabrizio Frates, che dopo aver divorato anche il piatto del vicino alla velocità della luce, dall’antipasto al secondo, alza gli occhi e ti dice: “Ma un dolcino, no????” Werther Pedrazzi: dicono che sua figlia Alice sia una bravissima cuoca. Riccardo Pittis, ormai trevisano doc, ma milanese 100%, impegnato da tanti anni nel mondo della ristorazione. Bruno Arrigoni, gourmet dal palato finissimo, il Rais del Mangiari di Strada al Lorenteggio.

Numeri 6 e 5: parliamo di Presidenti. Nel basket si passa dal carnivoro Dino Meneghin al filiforme Gianni Petrucci, attentissimo a cosa mangia (quasi nulla). SuperDino e il vicepresidente della FederGolf Toto Bulgheroni, un Monumento del basket italiano, hanno in comune la passione per il ristorante da Venanzio a Induno Olona, del quale vi abbiamo parlato già abbastanza diffusamente.

fine penultima parte

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