Il ritorno di Robledo: dedicato a… Gianmarco Pozzecco

Il Poz è un personaggio di cui la pallacanestro italiana ha bisogno, di cui non può fare a meno, e che dovrebbe avere l’intellighenzia di saper sfruttare. Non è Popovic, non è uno stratega del videoclip né dell’analisi statistica delle partite. La sua squadra non ha 48 chiamate divise per ruoli e situazioni. I suoi giocatori non conoscono il rapporto ASSIST/PALLE PERSE dei diretti avversari, né tantomeno la percentuale di volte in cui dal mezzo angolo dopo una finta vanno a sinistra e finiscono con un tiro dentro l’area di mano destra dopo un arresto e un passo d’incrocio negli ultimi 3 minuti di ogni vittoria in casa con meno di 4 punti di scarto.

Il Poz però allena, allena in un modo che coinvolge i giocatori, che fa sentire loro parte di qualcosa. Il Poz allena in maniera semplice, basandosi sulle emozioni che questo sport riesce a dare se si gioca insieme e se si è capaci di stare insieme. Il Poz allena in maniera diversa, non giusta o sbagliata. Diversa, ma semplice. Forse dopo tanti anni di innovazioni tecnologiche ed overcoaching il Poz ha capito che la semplicità è la vera rivoluzione; forse si è ricordato di una frase di Recalcati che diceva : “ La pallacanestro è uno sport semplice, siamo noi allenatori che la complichiamo.”

Finite le spieghe, dedico al Poz un piatto come lui, semplice ma gustosissimo, un piatto che trasmette emozioni mangiandolo. Proprio come il Poz che trasmetteva emozioni giocando, e le trasmette allenando. Per il suo esordio in Serie A, TIRAMISU DI COZZE… dedicato al Poz.

INGREDIENTI

Cozze, patate, pangrattato, pane casereccio, erba cipollina, pomodorini pachino.

Mettiamo a bollire delle patate sbucciate, partendo da acqua fredda poco salata, nel frattempo puliamo le cozze eliminando la barbetta, e le facciamo aprire al naturale (cioè senza olio) con 4 pomodorini per dare un po’ di equilibrio di acidità all’acqua che butteranno fuori.

Mentre le cozze si aprono, in una padella antiaderente e sempre senza grassi tostiamo il pangrattato facendo attenzione a farlo diventare croccante senza bruciarlo (bisogna scuoterlo spesso).

Fatta quest’operazione nella stessa padella con un po’ d’olio mettiamo dei cubetti di pane casereccio ad insaporire. Quando diventano croccanti li teniamo da parte, saranno i “biscotti” del tiramisu.

Prendiamo ora la patata bollita e la mettiamo nel frullatore insieme all’acqua delle cozze filtrata, un po’ di erba cipollina e un cucchiaio di olio. Frulliamo il tutto per ottenere una crema densa e, se necessario, regolare di pepe.

In un bel bicchiere imperiale da portata facciamo uno strato di crema, poi uno strato di cozze ed uno di pane; ripetiamo l’operazione concludendo con un leggero strato di crema su cui far cadere a pioggia il pangrattato tostato.

Buon semplice ed emozionante appetito.

 

LUCA ROBLEDO

robledo

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