Toni Cappellari: Mike D’Antoni e la cucina italiana

Ieri Martin Luther King Day , ho visto Mike  D’Antoni, ancora sconfitto, con una faccia così corrucciata che la ricordo solo in una occasione di alcuni decenni fa’. Ve la racconto.

Rapallo, settembre, Grand Hotel Bristol . Mike era appena arrivato dagli States ed era pronto ad iniziare il training-camp, noi che trattavamo bene i nostri USA gli facemmo passare un week-end in Liguria vicino alla villa del nostro Presidente Bogoncelli. La faccio breve: dopo due giorni di pesce, Mike, con la sua proverbiale discrezione mi chiese di mangiare carne ed io, giovane aitante e premuroso accompagnatore, andai dal maitre dell’hotel e feci preparare un vero fritto all’italiana. Mike ne fu estasiato se lo gustò tutto sprecando “Delicious, Delicious “ ogni cinque minuti. Io orgoglione andai oltre e decisi di spiegargli cosa stava mangiando. Arrivato alle cervella, che tradussi con “brain” Mike mi guardò con la stessa faccia di ieri sera imprecando e facendo uno scatto verso il bagno come raramente gli vidi fare negli ani seguenti. Morale della favola:  non mi parlò più per una settimana, ma poi abbiamo fatto insieme qualcosa di positivo….

Toni Cappellari


Scopri di più da BASKETKITCHEN

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.