Robledo: dedicato a… La cena dei rugbisti (1 parte)

Finali Nazionali Juniores 2004, Salsomaggiore Terme; come sempre sugli spalti ricca carrellata di addetti ai lavori. Qualcuno fa anche finta di lavorare, pochi festeggiano e tanti spiegano, ma in realtà tutti aspettano la fine dell’ultima partita per andare a cena, e l’impazienza dettata dalla località all’inizio del terzo quarto inizia a fare da padrone.

Tra le tante proposte al vaglio vince con piste di vantaggio la “Tortafritteria Il Cavallo”, nella quale in seconda serata si presenta la seguente formazione; PLAYMAKER Riccardo Eliantonio, una garanzia per l’aperitivo iniziale; GUARDIA Andrea Trinchieri, mangiatore di striscia; ALA PICCOLA Mattia Ferrari, mani vellutate per rubare dai piatti degli altri; ALA FORTE Giuseppe Sciascia playmaker occulto precursore; CENTRO Massimo Bisin, l’esperienza di tante battaglie al servizio della squadra.

In panchina, ma solo per scelta tattica in quanto si potevano schierare due quintetti potenzialmente titolari in tutte le tavolate; Paolo Piazza, cambio dell’aperitivo – pardon, del playmaker; Alberto Martelossi che per le sue caratteristiche cambiava sia il play che la guardia; Luca Robledo come sesto esterno, ero ancora giovane ed agli inizi della carriera; Stefano Vanoncini e Fabio Corbani cambiavano i lunghi, una delle poche squadre a ruotare 4 lunghi veri. ALLENATORE John Formenti, il califfo.

Mi ricordo quella cena come la più golosa, goliardica e gustosa di sempre; si navigava tra la torta fritta ed i salumi e quando ci si arenava nei sottaceti si adoperavano i tortelli (che da tradizione vanno bagnati nel burro ed asciugati col parmigiano) per aggirare l’ostacolo – ci fosse stato anche il Comandante Schettino avrebbe imparato qualcosa che gli sarebbe potuto servire in seguito.

A fine cena, sazi ma non completamente soddisfatti osiamo chiedere qualche pezzo di parmigiano per sciacquare la bocca; arriva una forma intera di stagionato 30 mesi nella quale, dopo un attimo di incertezza, ci tuffiamo di testa come Tania Cagnotto. Al momento del conto la signora alla cassa ci fa i complimenti e dice: “Se tornate a trovarci abbiamo convenzioni per la gente come voi.” Domanda d’obbligo: “In che senso signora?” La risposta non ha bisogno di nessun commento: “Si noi abbiamo convenzioni con le squadre di rugby.” I cinque secondi di silenzio prima di far esplodere i vetri con il fragore delle risa sono già storia.

Dedicato alla cena dei rugbisti, il mio sformato di riso.

1- continua

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