Dedicato a.. la cena dei rugbisti: 2° parte

(2 PARTE) …. A fine cena, sazi ma non completamente soddisfatti osiamo chiedere qualche pezzo di parmigiano per sciacquare la bocca; arriva una forma intera di stagionato 30 mesi nella quale, dopo un attimo di incertezza, ci tuffiamo di testa come Tania Cagnotto. Al momento del conto la signora alla cassa ci fa i complimenti e dice: “Se tornate a trovarci abbiamo convenzioni per la gente come voi.” Domanda d’obbligo: “In che senso signora?” La risposta non ha bisogno di nessun commento: “Si noi abbiamo convenzioni con le squadre di rugby.” I cinque secondi di silenzio prima di far esplodere i vetri con il fragore delle risa sono già storia.

 

Dedicato alla cena dei rugbisti, il mio sformato di riso.

 

INGREDIENTI

Riso Carnaroli, scalogno, code di mazzancolle, zucchine, carote, cipolle, sedano, patata, un’arancia, burro, pangrattato, olio, sale, pepe, noce moscata.

In una pentola mettiamo sedano carota e cipolla a rosolare insieme a metà delle zucchine ed una patata; quando sono rosolate aggiungiamo ghiaccio ed acqua fredda fino a coprire, e portiamo ad ebollizione, lasciando poi cuocere fino a che le verdure si sfaldano facilmente. A questo punto frulliamo il tutto ottenendo una vellutata di zucchine.

Intanto che cuoce la vellutata, prepariamo il risotto col metodo classico, lo mantechiamo con burro, noce moscata e parmigiano e lo lasciamo risposare. Nel frattempo prendiamo l’altra metà delle zucchine tenendo solo la parte verde e le tagliamo a dadini piccoli facendole saltare in padella per pochi minuti; quando sono croccanti saliamo, pepiamo e le teniamo da parte. Nella stessa padella aggiungiamo un filo d’olio e facciamo rosolare le code di mazzancolle con lo scalogno tritato, sfumate con il succo di mezza arancia. Regoliamo di sale e di pepe e teniamo da parte.

Dotiamoci di una tortiera per ciambella ed imburriamola generosamente, anche l’anello interno; foderiamo col pangrattato facendolo aderire bene su tutte le parti e componiamo lo sformato: base di risotto, facendo bene attenzione a non lasciare buchi altrimenti non si compatta – come è successo a me la prima volta, poi uno strato di mazzancolle ed uno di zucchine, per chiudere con altro risotto. A questo punto altro giro di pangrattato a coprire tutta la base, infiocchettiamo di burro e via in forno a 180 gradi per 7-10 minuti, il tempo necessario a farlo compattare, con gli ultimi 2 minuti di grill alla massima potenza.

Quando sformiamo lo sformato lo capovolgiamo e riempiamo l’anello interno con la vellutata di zucchine e qualche coda di mazzancolla.

Con l’augurio che Salsomaggiore Terme ospiti di nuovo una Finale Nazionale, buon appetito.

 LUCA ROBLEDO

Robledo

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