Maurizio Massari da Vittorio Graziano 

E un’altra volta è notte e suono non so nemmeno io per che motivo forse perché son vivo.

E voglio in questo modo dire “sono!” o forse perché è un modo pure questo per non andare a letto o forse perché ancora c’è da bere e mi riempio il bicchiere. E l’eco si è smorzato appenadelle risate fatte con gli amici dei brindisi felici in cui ciascuno chiude la sua pena, in cui ciascuno non è come adesso da solo con se stesso a dir “Dove ho mancato dove è stato?” a dir “Dove ho sbagliato?”

Eppure fa piacere a sera andarsene per strade ed osterie vino e malinconie, e due canzoni fatte alla leggera in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio il fatto che sei triste o che t’annoi e tutti i dubbi tuoi.

Ma i moralisti han chiuso i bar e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori.

È bello ritornar normalità è facile tornare con le tante stanche pecore bianche.

Scusate non mi lego a questa schiera morrò pecora nera.

(F. Guccini)

Sono 49 il giorno di pasquetta…

Uno quando compie gli anni deve avere il diritto di fare ciò che più gli ispira ed io, incredibilmente libero da partite, allenamenti e tornei impiego solo un secondo a convincere mia moglie Paola che l’obiettivo è fare giornata dal nostro amico/artigiano del vino Vittorio Graziano, sulle colline di Castelvetro (Mo). Vittorio accetta la nostra proposta di buon grado, avvisandoci con garbo che non saremo soli… 

Ci saranno anche altri frequentatori abituali, di rientro dall’Alto Adige. Sono persone conosciute e care, nessun problema: anzi! Da Vittorio, è tradizione, non si va mai a mani vuote: noi, gli annunciamo sempre, andiamo “armati”… 2 bottiglie di quelle “giuste”, piade fatte in casa con farine rare e lievito madre, gulash/non gulash di capriolo sempre fatto in casa. In realtà anche la “compagnia” non è affatto passiva: si tratta di Stefano Legnani e della compagna Monica, anch’essi produttori di vino naturale in Lunigiana, a Sarzana e di un paio di amici, ricchi di specialità raccolte in Sud Tirol. 

La giornata è andata via “liscia e piatta”, “come il vento sopra l’acqua” (cit. Loy & Altomare “Liscia e piatta” 1971), ma intrigante come non mai. Cose buonissime sia solide che liquide, con Vittorio a snocciolare nel bicchiere tutte le sue chicche gustosissime e rigorosamente rifermentate nauralmente in bottiglia. 

Sul calar della sera si è fatta ora di andare, ma che sapori, che profumi, che emozioni: la gioia di condividere senza pregiudizi né preclusioni!

Maurizio Massari

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