Un weekend tra Umbria e Lazio

Da un pò di tempo Veruska ed io non tornavamo in Umbria e l’idea di allargare la trasferta al Lazio ci ha permesso di visitare finalmente luoghi che avevamo colpevolmente “lasciato indietro”.

La prima tappa del nostro viaggio è stata a Rasiglia, il borgo nel Comune di Foligno meta di autentici pellegrinaggi turistici dall’estate scorsa. Abbiamo fatto passare un pò “l’onda” e l’abbiamo visitato con la cura che merita un luogo così delicato, concedendoci un pic nic sotto gli alberi.

RASIGLIA

Abbiamo poi proseguito in direzione Todi, per essere più precisi in direzione Pesciano dove sorge il bioagriturismo Montemenardo Le Siepi. In mezzo a sterminati campi di grano, lontano da tutto e da tutti, pronti non solo per un bagno in piscina ma anche per una partita a bocce.

MONTEMENARDO

L’amico Maurizio Pescari ci ha consigliato di mangiare da “Pane e Vino” a Todi, ed il consiglio si è come sempre rivelato azzeccatissimo: Fabio è un vero Oste e la sua una cucina sincera, semplice, onesta. Come il piatto di bruschette con 4 diversi tipi di olio Umbro, che per me valeva già tutta la cena. Poi un ottimo gelato da Pianegiani.

Da Pane e Vino con Fabio

Il giorno dopo siamo partiti per Civita di Bagnoregio, un incanto che ci ha rapito il cuore.

Dopo un buon panino ci siamo diretti verso Bolsena e Gradoli nelle terre dell’Aleatico (a Gradoli erano anche giorni di festa del vitigno che amo), a caccia di qualche bottiglia di Occhipinti e Le Coste, ma non siamo stati assistiti dal tempo buono: abbiamo preso il temporale in pieno, e si è desistito non senza ammirare il magnifico lungolago di Bolsena e il suo castello. Torneremo al più presto!

Poi Orvieto, col suo magnifico Duomo e il Pozzo di San Patrizio: siamo stati fortunati, perchè all’interno del Duomo era in corso un bellissimo concerto nel cartellone del Narnia Festival.

Quella del Pozzo è stata poi un’esperienza stravagante e assolutamente consigliata.

Per cena siamo tornati a Todi per incontrare i nostri amici Corinna e Ivan: con loro ci siamo goduti la cena al ristorante Fiorfiore all’interno della cantina Roccafiore. Ci hanno apparecchiato il tavolo nella stanza del camino e servito ottimi piatti , al prezzo corretto, accompagnata da due belle bottiglie.

Due giorni indimenticabili, conclusi nel migliore dei modi.

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