Un curioso Retroscena

ll primo giorno di agosto ho ricevuto un messaggio privato su Instagram. Era il Ristorante Retroscena di Porto San Giorgio a scrivermi. Martedì 13 agosto allo Chalet Sombrero, di proprietà della famiglia dello Chef Pierpaolo Ferracuti, ci sarebbe stata una cena a 4 mani con Davide Di Fabio dell’Osteria Francescana. Di Fabio è un fenomenale abruzzese premiato da poco come miglior sous chef al mondo.

La cena sarebbe stata di 8 portate e sarebbe stata abbastanza carbonara: un passaparola tra amici, conoscenti e clienti più affezionati, senza risonanza mediatica, pugnette sui social e cose del genere.

Veruska ed io abbiamo aderito con entusiasmo. Nei mesi estivi le nostre uscite fuori si sono molto diradate: in parte per il desiderio di starcene più tranquilli, in parte perchè (soprattutto sulla costa) lo stress delle “vacanze” cambia il livello medio di parecchie cucine.

Arriviamo allo Chalet Sombrero e troviamo due cari amici, Stefano Gregori, Signora e il loro ultimogenito Jacopo: la cosa più bella che ti possa capitare in una serata di alto livello è avere davanti a te commensali che conosci bene, dal palato fino, con cui condividere le impressioni su piatti che molto probabilmente non mangerai più.

Un’Esperienza unica e irripetibile.

Quella che poi è stata la cena al Sombrero con Di Fabio, Ferracuti e pure Abouzaki che si sono divisi oneri e onori.

Quindi siamo andati a ruota libera, in grazia del Signore e tra un Riesling che non ci è piaciuto e un Bastian Contrario servito fresco come piace a me, tra la gola delle alici fac-simile e la spinta acida del raviolo di scampi, passando per la genialità del risotto “Saluti da Rimini” che manco se mi pagate vi sto a raccontare.

Anche perchè, portate pazienza, ma il racconto di un piatto -direbbe il mio caro amico Flavio Tranquillo – “è una cosa un pò più complessa di così”.

Su una cosa però Stefano ed io ci siamo soffermati: sulla bellezza di una cena diversa dalle altre per come è stata organizzata e sussurrata, lontano dalla grancassa dei likes, delle condivisione e dello “sbafo”, sull’umiltà di chi ci ha coinvolto, parlato dei piatti e pure servito a tavola, umiltà che è propria di Ferracuti e Signora, una coppia tra l’altro di gran classe e garbo tanto che il loro “Retroscena” accanto a un Teatro è proprio calzante.

La Guida dell’Espresso, oltre a certificare Senigallia capitale italiana della grande ristorazione con Uliassi e Cedroni al massimo dei massimi e a confermare Montecosaro perla assoluta della Regione con Signore te ne ringrazi e I Due Cigni con due cappelli, ha fatto parlare di sè perchè Retroscena è fuori. Manco un cappello, riconoscimento che ha premiato (alcune anche a sorpresa) 13 altre benemerita realtà della Regione per un totale di 19.

In un primo tempo ho pensato a una dimenticanza, un refuso, un errore di stampa. Poi, e più ragionevolmente, ho ragionato sulla classica serata storta: la visita sbagliata nella serata sbagliata. Deve essere andata per forza così.

E mi sono detto: ma proprio a Retroscena doveva capitare? Proprio a uno che non se lo meritava? Ferracuti è uno che fa le cose per bene, non è un ruffiano, passa dalla cambusa di uno chalet alla cucina a vista del suo locale con voglia di fare e senza fronzoli, e non vederlo col cappello probabilmente per quella sottovalutata divinità chiamata casualità sottoforma di una serata storta, ti lascia inizialmente con un senso di ingiustizia.

Poi però.. e Uliassi che ha preso la terza stella a 60 anni, attesa forse da più di un lustro? “A fine carriera” ci ha fatto sapere.

Poi però…. sarà mica da un cappello che si giudica un ristoratore. Soprattutto se ha la schiena dritta, grande umiltà e idee chiare sulla sua proposta di cucina. Solida, di livello, a tratti sorprendente. Energica, non banale e quindi di non facile comprensione al primo colpo.

E soprattutto se non cambierà e non cambierà le regole di “ingaggio”, il modo di porsi, la grande onestà che fa di Retroscena un posto coerente e di classe. Un posto diverso.

Di seguito i riconoscimenti per la Regione Marche

5 cappelli:
Madonnina del Pescatore
Uliassi

3 cappelli:
Andreina

2 cappelli:
Clandestino
Due Cigni
Signore te ne ringrazi

L’Arcade
Lo Scudiero
Symposium

1 cappello:
Hotel SeePort – Ginevra
MarcelloE2

Nostrano
Al mare
Hotel alla Lanterna

Antico Furlo
Casa Rapisarda
Hotel giardino

Il Tiglio
L’angolo divino
Mangia
Marchese del Grillo
Osteria Ophis

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