La Vineria Flora

C’era una volta la Vineria Flora di Capo d’Orlando, il ritiro per serate senza pensieri, il luogo per incontri poco banali e la cucina creativa di Fasone, chef atipico innamorato delle Eolie e del finocchietto.
Il posto dove si tirava mattina dopo le vittorie e ci si faceva venire mal di testa dopo lo sconfitte, il regno per la filosofia di Pozzecco e i sigari di Sacchetti.
Alla Vineria Flora, insieme a Mario, ho iniziato a cucinare per qualcuno.
Accadeva di giovedì, i coperti disponibili erano venti e il pezzo forte della rassegna stava nel “free bar” più che nelle pietanze. Almeno nei propositi.
Perchè da Fasone non sapevi mai cosa aspettarti: la prima sera fu capace di presentarsi a sorpresa con il cuoco giapponese e di inventarsi il sushi alla siciliana, e grazie ad Habiko la gente cominciò a parlarne, a venire e ad apprezzare.
A distanza di tanto tempo i ricordi rimangono straordinari, le ricette pure. Ve le proporremo qui.


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Una replica a “La Vineria Flora”

  1. Mi piacerebbe impreziosire questo splendido articolo con un aneddoto. Tanto amante del “finochietto” lo chef atipico, che mi ritrovai con Geri e Claudia a raccoglierne mazzi di selvatico in una aiuola poco lontano dal centro cittadino per poi condirci una strepitosa passata di ceci. Era la cena di benvenuto a Meo, in casa Fasone…

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