Un Fulmine da riprovare

Siamo andati a Trescore Cremasco per provare la gettonatissima Trattoria del Fulmine, uno dei posti preferiti da Veronelli, un rifugio super gettonato da Edoardo Raspelli (un approdo contro la gastronoia, ultima spiaggia dei sapori, emblema della grandezza della cucina regionale italiana, cit.), insomma un locale della tradizione che piace e che si è meritato una stella Michelin. Soddisfatti, non super entusiasti, ma vale la pena tornarci, magari d’estate per sfruttare lo splendido spazio esterno.

La battuta di fassone con il Tartufo era buona, non eccitante per quantità. C’era un Culatello 30 mesi, buono, abbastanza abbondante. Il foie gras gustoso, porzione minima. La quenelle di baccalà e patate interessante.

I primi: i tortelli cremaschi ottimi, molto dolci come da copione. I ravioli con ripieno d’anatra, uno dei piatti forti del locale, hanno un pò deluso le aspettative: poco ripieno rispetto allo spessore della pasta. Ecellenti le pappardelle con porri, cipollotto e guanciale, molto saporite.

I secondi: strepistose le lumache trifolate con la parmentier, molto buona l’oca con le verze e la polenta.

Abbiamo bevuto una Bonarda dell’Oltrepò Pavese, uno dei pochi vini della carta con un ottimo rapporto qualità prezzo.

La spesa è stata “giusta”, il ristorante è di livello (il menù viene decantato come una volta) ma per la stella aspettiamo la prossima occasione….

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