La Top 50 del Basket Italiano a tavola/3

Continua il nostro gioco dedicato ai personaggi più importanti del basket italiano a tavola andando a completare la terza parte già iniziata con gli speciali dedicati a Silvietto Saini e Elena Amadei. Eccoci altri 8 nomi selezionati attraverso “conoscenze” personali e segnalazioni influenti.

27 – Davide Pessina: analyst di SKY. Dalle parte di Lorenteggio, mattoni a vista e arredi rustici. Il Pes potete trovarlo lì, alla Cascina Corba, soprattutto d’estate sotto il pergolato. Oppure Al Vecchio Porco, nel cuore della Chinatown milanese, insieme alla sua meravigliosa compagnia. Grande forchetta, intenditore di vini e soprattutto un commensale di livello, piacevolissimo, brillante. In abbinamento: un grande rosso valdostano.

26 – Massimo Grisanti: ex coach, ex ds della Pallacanestro Reggiana. Oggi un imprenditore di successo nel campo della ristorazione, un figlio che gioca nelle minors, e un grande privilegio: poter scegliere se “rientrare” o meno in un ambiente che lo ha visto sempre protagonista apprezzatissimo. Persona vera, commensale squisito, forchetta importante. Anni fa, dopo aver perso 20kg in seguito ad un lieve intervento chirurgico, fu in grado di recuperarli in 5 giorni con una dieta a base di tortelli di zucca e bollito. In abbinamento: una scucchiaiata di aceto balsamico tradizionale.

25 – Ernesto Ciafardoni: procuratore e gentiluomo d’altri tempi, i suoi abbinamenti stilistici nel vestiario vengono sciorinati nei palasport di tutta Italia, suscitando invidia, ammirazione, qualche tentativo di emulazione. Spaghetto alle vongole, bruschette con alici e qualche buon pesce da innaffiare magari con un Trebbiano di Valentini. Lo trovate spesso nel miglior ristorante di mare dell’Adriatico, impegnato in qualche siparietto con il suo amico Andrea Beccaceci a Giulianova. In abbinamento: un microfono per il karaoke in seconda serata.

24 – Giustino Danesi DeLuca: la foto dell’anno con le forme del suo amico Ciccetto, dove ha svezzato decine di giocatori prima di massacrarli con la sua competenze e i suoi carichi in palestra. Preparatore atletico della Mens Sana Siena, amante di Praga, incredibile divoratore di arrosticini. Mi ha segnalato uno dei ristoranti della vita: l’Angolo d’Abruzzo di Carsoli, poesia per il palato e per la cantina di livello. In abbinamento: una delle sue diete, oggi ci vorrebbe proprio.

23- Giuseppe Nigro: rimaniamo a Siena per parlare di Beppe Nigro, padre di famiglia, giornalista in grande ascesa, cantore dell’epopea mensanina, penna della Gazzetta e guida enogastronomica perfetta per chi vuole passare dei giorni in uno dei posti più belli della serie A. Occhio a non passare con lui il prepartita, però: se vi porta al  Bar dell’Orso“, subito all’uscita di Monteriggioni della Siena-Firenze, vi fa arrivare trasfigurati al palazzetto. Fatevi portare al Boccon del Prete“, via San Pietro 17, in pieno centro storico a 200 metri da Piazza del Duomo, che è il suo posto preferito: e fategli pagare il conto, con tutti gli scudetti che ha visto… In abbinamento: una cotoletta alla milanese, dovrà abituarsi.

22 – Salvatore D’Angelo: dirigente della Juve Caserta dei miracoli e da un anno proprietario di uno dei posti più gettonati a Milano. Parliamo di Trita, hamburger gourmet in zona Navigli. Chiaramoci subito: la fetta di carne non viene via a buon mercato, ma la qualità si paga, l’idea è vincente, il posto è sempre pieno. Quattro i tipi di carne per il vostro hamburger: bufalo campano, limousine padana, black angus e wagyu. Chapeau. In abbinamento: una mozzarello di bufala caseificio La Baronia. Altra categoria.

21- Luca Maggitti: giornalista e scrittore  anche di libri sul basket, è il direttore del sito  roseto.com. Rosetocentrico, anima del Premio  Borsellino, una cosa che regala emozioni, personaggi che ti  prendono il cuore, serate meravigliose. Conduttore televisivo, tiene viva la  fiamma del basket abruzzese anche se gli stanno chiudendo tutte le squadre. Ha  curato il libro di Gigi Lamonica,  tira le fila di L’Aquila per la Vita (www.sctf.it), onlus che si occupa di oncologia  domiciliare e ha coinvolto anche Ettore Messina e Max  Allegri. Lo trovate al ristorante da Ciambi, dove  Chef Marino ha licenza di libera creatività, e alla  pizzeria Hercules, dove indugia più che volentieri sulla pizza gorgonzola e  pere. Amante dei rossi da meditazione – tradisce l’Abruzzo per un buon Amarone –  non disdegna le bollicine. In abbinamento: una gita fuori città, anche se è  impossibile portarcelo.

20 – Andrea Meneghin: Campione d’Italia, Campione d’Europa, oggi allenatore nel settore giovanile della Pallacanestro Varese. Da qualche anno operatore del settore, proprietario del ristorante-pizzeria Les Clips di Varese. Non solo un apprezzatissimo giro pizza, ma anche pane cotto nel forno a legna, pasta fatta a man

o con trafilatura al bronzo e grandi fiorentine. In abbinamento: un vino del 1999, il suo anno magico.

3- continua

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