Ripensando a Olio in Città

Maurizio Pescari è il mio gemello diverso. Il nostro incontro, avvenuto più di un anno fa, ci ha folgorato sulla via che da Petrolio Shop porta al Frantoio Gaudenzi. Abbiamo tre fortissime passioni in comune: il giornalismo, l’olio e la pallacanestro. Conoscendoci abbiamo scoperto di averne tante altre, figlie di caratteri simili. La nostra testa è sempre in movimento, forse troppo. Le idee si accavallano, una sull’altra, e il nostro vero problema sta nel fatto che dei due nessuno riesce a essere il calmiere dell’altro. Anzi, a turno buttiamo altra benzina sul fuoco.

Alla fine ci siamo messi d’accordo su un’dea che riteniamo vincente e che cercheremo di mettere in pratica anche se lui è dell’Inter e io della Juventus.

Ne abbiamo parlato davanti a qualche bottiglia di olio, vino, al cioccolato di Giorgio Tamaro e al panettone di Stefano Gregori, in una pausa pranzo di Olio in Città, la rassegna che Maurizio ha curato a Città di Castello, città natale sua e di Monica Bellucci.

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E’ stato proprio un bel weekend, ho conosciuto tanti bravi produttori e mi sono fatto raccontare magnifiche storie di olio.

 

Maurizio la ricorda cosi: “Olio in Città? Insieme abbiamo messo una pietra miliare sul percorso che porta ad una nuova maniera di pensare e di produrre Olio. Abbiamo cominciato a pensare insieme, condividere realtà è sogni. Non abbiamo contato le bottiglie vendute, ma pesato finalmente le idee e con il contributo di tutti le abbiamo messe nel nostro frantoio”.

Ed è accaduto proprio questo, con semplicità e visione: conoscere, capire, scegliere, ed è certo che sono tornato da Città di Castello con un sacco di esperienza in più, oltrechè con le borse piene di olio.

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Il Chianti Classico monocultivar Leccino di Dievole, elegantissimo, sarà perfetto per l’insalata di salmone della vigilia di Natale o con un bel pesce al forno.

L’oliva nera di Colletorto di Giorgio Tamaro e Signora, Azienda Colle d’Angiò, siamo in Molise, per il quale ho già trovato l’abbinamento perfetto: finocchi, mandarino di Ciaculli, cipolla di Tropea. Un’insalata di altissimo livello.

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L’eleganza de La Ranocchiaia, siamo a San Casciano in Val di Pesa, da dove si torna a casa con delle bottiglie colorate, gioiose e giocose.

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Di Stefano Gaudenzi e dell’olio di famiglia vi ho già parlato abbondantemente, ma non vi ho ancora detto che il 6 novembre di quest’anno è stato partorito nella versione definitiva, da quella visita fatta proprio il 6 novembre in frantoio.

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Sono rimasto una buona mezz’ora a pendere dalle labbra di Graziano Decimi: le sue idee, le sue scelte e la sua visione sono un esempio davvero virtuoso.

Sono 8 le cultivar dell’Azienda Agricola Sambuchi di Città di Castello, località Le Pietraie, se volete fare una scelta un pò diversa dalle altre optate per il Pietraia, DOP Umbria Colli del Trasimeno. Tanta roba. Così come la selezione di Olio Ranieri, sempre a Città di Castello, prodotto di eccellenza e immagine coordinata curatissima.

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Il resto ve lo racconto la prossima volta. Quello che si siamo detto azzannando il panettone di Stefano Gregori, preparando un progettino che ci piace, non ve lo posso ancora dire.

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Certo è che a Città di Castello ci tornerò senz’altro, per la prossima edizione di Olio in Città e per un altro giro dell’Umbria, terra magica e sempre accogliente.

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Altre segnalazioni

Frantoio Batta

Azienda Agraria Carlo e Marco Carini

Azienda Agricola Cosmo di Russo

 

le foto le ho pescate un pò ovunque, anche su profili FB di vari protagonisti.

 

 

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