L’estate in Val Trebbia è strepitosa ed era doveroso approfittare della partita amichevole a Piacenza per organizzare la prima uscita stagionale a pochi chilometri dal PalaBakery.
Ieri sera, a Rivergaro, abbiamo trascorso una serata in grazia del Signore : piazza Paolo piena di tavoli, i locali pieni di gente, una temperatura perfetta per mangiare all’aperto al Caffè Grande.
Il ristorante è un’istituzione da queste parti: una gestione di famiglia, con Betty Bertuzzi in cucina e il fratello Fabrizio in sala, che da anni tiene insieme la tradizione della cucina piacentina e un pizzico di apertura verso il nuovo, lasciando spazio ai giovani cuochi della brigata. Si sente, siamo stati benissimo e sicuramente torneremo.
Abbiamo assaggiato un po’ di tutto, partendo con un tagliere di salumi piacentini straordinari — coppa, pancetta, salame, tutto all’altezza della fama — i fiori di zucca, la tartare e la mia insalata di pesche e zizzona sono stati un successo.



Poi la pasta fresca, il vero terreno di gioco del Caffè Grande. Gli anolini in brodo di terza sono il piatto che ha fatto la storia del locale, e chi li ha ordinati ieri sera non ha nascosto il proprio entusiasmo. Abbiamo condiviso anche i tortelli di ricotta e spinaci con la caratteristica coda piacentina, ma è come una parmigiana di melanzane il piatto che mi ha entusiasmato di più ( Melanzana glassata con il suo fondo, coulis di datterino, spuma di parmigiano, cialda di pane e salsa al basilico, wow!)

A chiudere, due classici che non deludono mai: la sbrisolona con la crema inglese, il gelato con le pesche, la classica botta di calorie finale che in una sera d’estate come questa ci sta sempre bene.


Abbiamo bevuto un gutturnio della cantina Castello di Luzzano della Val Tidone, scelta azzeccata per il tipo di serata.

