Bologna Gourmet (sponda Conad) di Luca Marozzi

Luca Marozzi, responsabile comunicazione della Conad Bologna (ma anche tante altre cose, future, presenti e passate) ci racconta cosa si può fare – a tavola – prima o dopo Conad-Enel Brindisi di questa sera.

Per tutte le tasche:Tutti i palati transitati una, cento o mille volte per la Bologna cestistica conoscono o devono conoscere Ugo. Tutti i palati transitati per la Bologna cestistica sanno che le migliori crescentine e tigelle di Bologna e hinterland le fa Ugo. Tutti i palati che durante un match bolognese conoscono il deficit di salivazione, le urla di gioia e di sofferenza per la loro squadra di basket, dopo la partita hanno una possibilità unica per ridestare le proprie papille gustative: salire in macchina, direzione Bazzano, e cercare la Trattoria Rivabella che tutti semplicemente chiamano “da Ugo”. Tigelle e crescentine in testa, primi a ruota, di alto livello dolci assortiti, con il mascarpone a farla da padrone. Va detto anche che Ugo è un personaggio: grande conoscitore di pallacanestro, amico di mezzo mondo del basket, fa trovare genuinità, cortesia e familiarità compresi nel prezzo.

Pizza: Via San Valentino è a trecento metri dal PalaDozza, in direzione della “movida” di via del Pratello. Non c’è molto, in via San Valentino, ma per chi ama la pizza c’è il Paradiso: Totò. Per tanti è la pizza migliore di Bologna: molto grande, sottilissima, soffice ma ben cotta, digeribile facilmente. Un must assoluto.

La grande cena: Mentre nasceva il Madison di Piazza Azzarita, negli anni’50, a pochi metri dal futuro PalaDozza, stava per sorgere un pezzo importante della moderna tradizione culinaria bolognese. Dal 1957, Bertino in via Lame è uno dei ristoranti tradizionali più rinomati di Bologna. Va detto che a un gradino superiore, per eleganza, notorietà e prezzo, la città offre decine di alternative, molte in centro storico. Ma chi scrive dagli uffici del PalaDozza, a 10 ore dalla partita, ha già talmente l’acquolina in bocca che la sua immaginazione non riesce a scostarsi dalle eccellenze del vicino Bertino, in un patchwork di bolognesità e gusto che grosso modo fa così: tagliatelle al ragù, lasagne, tortellini e taglioline in brodo.l carrello dei bolliti con la salsa verde. Il carrello degli arrosti, la cotoletta alla bolognese. Si chiude con un mascarpone o una ricciolina alle mandorle.

Luca Marozzi, bolognese, è del 1977. Ha una laurea in legge, un tesserino da giornalista, alcune passioni e un buon numero di interessi. Ha lavorato per «l’Unità», la Lega Basket Serie A, Sky Tv; attualmente è responsabile delle relazioni esterne di Conad Bologna ed è in libreria con il suo romanzo “Invocando la tempesta per salvarti dal male”.

 

Annunci

6 commenti

  1. Mattia

    Certo che non citare il Mulino Bruciato…..
    Mi sembra mancanza grave….
    Anche omettere il Victoria Station…. tra l’altro facilmente raggiungibili dal PalaDozza….

    1. I locali virtussini forse li citerà uno degli addetti stampa Virtus… 😉

  2. Mattia, il campionato è lungo e faremo delle proposte in occasione di ogni giornata di serie A e Legadue. Non possiamo giocarci tutto subito, abbiamo cinque mesi davanti! Vedrai che arriveranno anche loro…

  3. Mattia

    Ciao Gian…. non avevo colto l’idea bisettimanale… chiedo venia….

  4. Betta

    Bravo!!! Approvo tutte le scelte!

  5. Michele Teglia

    Marozzi: bene; “patchwork di bolognesità” è un bellissimo idioma, molto appropriato e puntuale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...