Di Derthona, Anna Ghisolfi e dintorni

L’ultima volta al vecchio Oratorio del Crocifisso da Anna Ghisolfi  a Tortona il ristorante non c’era ancora. Insieme ai ragazzi del Derthona Basket e della Pallacanestro Varese ci godemmo una cena memorabile, ricca di delicatezze e premure.

Ne avevo scritto sul blog e il pezzo resta uno dei più letti di sempre.

Da qualche tempo la signora Anna Ghisolfi ha trasformato la magnifica chiesa sconsacrata in un ristorante di altissimo livello, degno spin off di uno dei servizi catering più apprezzati d’Italia, e credetemi, non sto esagerando.

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Foto da Il Golosario

Il ristorante di Anna Ghisolfi è oggi uno dei gioielli più luminosi di Tortona, la città in cui ho fatto il liceo, giocato a tennis, a calcio e a basket, iniziato a scrivere e a farmi travolgere dallo sport, un posto in cui ho imparato a essere coerente.

Tortona è oggi una città alle prese con i problemi di tante realtà di provincia che vivono la crisi del commercio e la scarsa circolazione del danaro, e anche se ti chiami Ghisolfi, la sfida di un ristorante di grande livello è sempre complessa, ma anche avvincente.

La signora Anna Ghisolfi la sta vincendo a mani basse: il suo è un ristorante di grandissimo e meritato successo.

Va detto che in città e sulle colline  tortonesi si mangia e si beve divinamente in tanti posti.

Secondo il mio amico e giornalista di Gazzetta dello Sport Alessandro Rossi, i Colli Tortonesi rappresentano una delle eccellenze assolute del mangiare e del bere bene in Italia. Sono assolutamente d’accordo con lui: queste Terre sono un gioiello che meriterebbero progetti e visibilità.

La cucina è generosa e il Derthona si accompagna divinamente a tutto grazie a questa sua qualità di  migliorare invecchiando.

Posti come il Montecarlo, da Giuseppe a Montemarzino e la Genzianella a Fabbrica Curone , solo per citarne alcuni, valgono il viaggio.

Poche settimane fa da Giuseppe a Montemarzino insieme a Fabio e a Veruska siamo stati davvero in grazia del Signore.

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Grue e Bonet da Giuseppe

Senza dimenticare grandi classici come L’Aurora Girarrosto della Famiglia Cerchi, e situazioni sobrie ed eleganti come il San Giacomo della signora Cuniolo in città.

Da Anna Ghisolfi la carta dei vini è dominata dai Derthona e dal Territorio: è ricca e inebriante, un vero gioiello in una città in cui non è semplicissimo trovare tanti produttori sugli scaffali dello stesso posto: al riguardo consiglio DOP & DOC, l’affetteria con cucina che mi ha fatto conoscere il Fiordaliso di Alessandro Bressan che ho accompagnato al Montebore in una versione fresca, come piace a me, con la compagnia di un amico vero come Claudio Bruno,  il D Cafè, dove una volta c’era Emiliani, il negozio in cui compravo i dischi, i primi Cd e i biglietti dei concerti, anche di Bruce Springsteen.

Da Bressan ci siamo poi andato qualche giorno dopo. Stava finendo la vendemmia. Ci ha raccontato della sua fatica e dei suoi sogni. Di quanto è dura e di come è bello. Abbiamo preso il vino, ci ha fatto entrare in casa, e sua mamma ci ha compilato a mano le ricevute. Poi alla Colombera, da Elisa e Davide, per rivederci e raccontarci ciò che faremo e di progetti che nasceranno. Con pazienza e voglia di Territorio.

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Con Claudio da Dop & Doc

Quindi con Veruska, Alessandra, Marco e Fabio abbiamo bevuto bene davvero, iniziato con un Derthona 2010 di Oltretorrente, e proseguendo con Stato dell’Azienda Agricola Terralba e infine l’Indagato di Claudio Mariotto, un delizioso moscato dolce per chiudere la serata.

A raccontare i vini del Territorio il marito della signora Anna, impeccabile ed elegantissimo, l’ Avvocato Enrico Merli, custode di una cantina in cui il Derthona invecchia in maniera meravigliosa.

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Stato e Indagato da Anna Ghisolfi

La formula del ristorante è particolarmente divertente.

Tante “cosine” deliziose per iniziare, possono essere servite al tavolo o ci si può servire direttamente in uno spazio ad hoc della cucina, una specie di self service luxury che fa impazzire il palato, poi tagli fissi in fascia prezzo per primi, secondi e dolci.

Ho mangiato una lunga serie di appetizers e a dire il vero li avrei provati tutti: Poi il merluzzo con le cipolle, infine cioccolato e lampone, che ha fatto proseliti anche presso gli altri commensali. Veruska si è dedicata ai ravioli. Alessandra ha mangiato i gnocchi con la zucca, Marco e Fabio si sono dedicati a una particolarissima pasta e fagioli, poi allo stinco con le patate e a pane e uva.

Niente foto, serata da doppio circoletto rosso

Gianmaria Vacirca

 

ANNA GHISOLFI

VIA GIULIA 16 TORTONA

Tel. +39 0131 894 219

Il ristorante rispetta i seguenti orari: giovedì, venerdì e sabato dalle 20 alle 22
Domenica “Colazione allungata” dalle 12 alle 14

 

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