Coppa Italia nelle Marche: a Fabriano con Stefano Valenti

Stefano Valenti, responsabile comunicazione per LNP, Fabrianese DOC, ci e vi regala una specialissima guida dedicata alla sua Città.

Fabriano e Jesi ospitano a partire da venerdì le Finali di Coppa Italia di Lega Nazionale Pallacanestro: un appuntamento imperdibile per visitare città bellissime, gustare meravigliose specialità, bere grandi vini e ovviamente assistere a partite di basket avvincenti.

MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA

 

 

L’industria della carta è nata praticamente insieme alla città ma sviluppatasi maggiormente nei secoli XIV e XV, e proprio la magia di quei secoli oggi può essere rivissuta nel Museo della Carta e della Filigrana, in cui ci si sente come proiettati indietro nel tempo e si assapora l’arte del fare la carta esattamente come sette secoli fa. A partire dal “lavorente” che con gli stessi sapienti gesti degli artigiani di oltre settecento anni fa mostra quale capacità manuale sia necessaria per produrre un foglio di carta perfetto, alle filigrane in chiaro-scuro, vere e proprie opere d’arte, non solo nella bellezza del prodotto finito, ma anche nella complessa lavorazione di incisione che ne è alla base.Ci si rende conto immediatamente dell’importanza che la carta ha avuto nei secoli, della sapienza dei mastri cartai fabrianesi che sono riusciti a renderla resistente al tempo. Il museo trova la sua naturale collocazione presso l’ex convento di S.Domenico, uno dei più bei complessi monumentali della città, al cui interno, il percorso di visita illustra e ripercorre le principali tappe della storia della carta a Fabriano. Nella struttura museale è possibile seguire l’intero ciclo lavorativo: dall’arrivo e stoccaggio degli stracci in “monte”, alla spedizione delle balle di carta finita per centri di consumo italiani ed europei, attraverso i porti di Fano e di Talamone. Materia prima essenziale per la produzione della carta è lo “straccio”, che giunge a Fabriano dai vari centri vicini, confezionato in balle serrate con corde di canapa.Al suo interno,inoltre, è stato sviluppato un vero e proprio percorso didattico sulla storia della lavorazione della carta che illustra le fasi di sviluppo di questa arte e dei processi di lavorazione; e sulla possibilità di partecipare ad attività didattiche riguardanti la lavorazione di carte a mano filigranate da parte dei visitatori. E’ possibile ammirare anche preziosi esempi di antiche e moderne filigrane che abbracciano il periodo dal XIII secolo fino ad oggi. Nella sede del Museo della Carta e della Filigrana è stata ricostruita la Gualchiera Medioevale Fabrianese. Essa riprende le tecniche usate dai famosi “Mastri Chartai” che hanno profondamente influito al perfezionamento ed alla diffusione della carta nel mondo. Le visite al museo, di norma, hanno la durata di circa un’ora ed includono anche un audiovisivo sulla storia della carta a Fabriano. (www.museodellacarta.com)

PALAZZO DEL PODESTA’ E PIAZZA DEL COMUNE

 

 

Monumento di forte suggestione, è definito uno dei più alti esempi di stile gotico nelle Marche. S’innalza sopra un ardito arco a sesto acuto( alto 11,70mt- largo9,75mt-lungo15,60mt) sotto il quale sono appena percettibili frammenti di pittura(risalenti al 1325) di tal Ventura di Francesco. Da rilevare la merlatura ghibellina aggiuntavi più che per richiamo alla possibile primitiva merlatura, solo per gusto estetico durante la ristrutturazione operata dall’architetto Icilio Bocci tra il 1911 ed il1922. Lo splendido edificio pubblico ha una sua peculiarità tipologica “a ponte”, in ricordo della colmata dell’antico fiume cittadino, che scorreva sotto di esso, e dell’unificazione dei quattro quartieri cittadini. Eretto nel 1255, interamente in pietra bianca di Vallemontagnana, modificato più volte, e costituito di tre corpi di fabbrica dei quali, quello centrale, presenta il caratteristico voltone ogivale di sottopasso della strada e le eleganti trifore. Al di sotto dell’arcone restano interessanti affreschi ( sec.XIII-XIV ) che rappresentano scene di guerrieri in battaglia e una enigmatica ruota della fortuna mossa da una figura femminile. Lungo il suo ampio corridoio è allestita una galleria d’arte permanente, che raccoglie la riproduzione fotografica, in grandezza naturale, di tutte le opere del Gentile.

ORATORIO DELLA CARITA’

 

Situato di fronte alla facciata dell’ex chiesa di San Francesco, fu iniziato nel 1587, ed è sede della Confraternita della Carità. Di forma rettangolare, con soffitto a capriate, al suo interno vengono conservati quattordici riquadri alternati da paraste e decorati con stucco e dorature. Essi raffigurano affreschi di Filippo Bellini, con soggetti tratti dalla Bibbia e dal Vangelo, incentrati sulle sette “Opere della Misericordia”, un tema assai diffuso durante la Controriforma.

MUSEO FARMACIA MAZZOLINI-GIUSEPPUCCI

 

Museo dedicato ad una delle farmacie storiche più importanti in Italia. Gli straordinari arredi lignei realizzati nel 1896 dal perugino Adolfo Ricci, raffigurano i più grandi scienziati e le più grandi scoperte del XIX secolo.Al suo interno conserva la collezione originale di porcellane di manifattura Ginori e vetri, interamente conservata ed esposta. Esso è anche centro di numerose attività didattiche legate alla divulgazione della storia della scienza.

GROTTE DI FRASASSI (a 15km da Fabriano)

 

Imperdibili, what else?

http://www.frasassi.com/

TO EAT

RISTORANTINO

“Taverna del Palazzo” (via Balbo, 70, centro storico; gestita da Ernesto “Titti” Moscatelli, ex preparatore atletico Fabriano Basket)

BIRRERIA

“Lo sverso” (via Balbo, 59, centro storico)

RISTORANTE

“Il piacere della carne” (via Miiiani 20; lo dice il nome, brace, sempre in zona al centro)

MERENDE

Salumeria Mariani (piazza Garibaldi 59, ex mercato coperto, taglieri di salumi tipici)

PIZZERIA

Trattoria Marchegiana (piazza Cairoli, zona centro)

PUB

“The Tunning Pub” (via Madonna delle Grazie, 31)

STEFANO VALENTI

 

 

 

APPENDICE

 

Sei bottiglie di Verdicchio di Matelica da riportare a casa, o da consumare con moderazione in uno dei vostri pasti fabrianesi.

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015 – Bisci 

 

Verdicchio di Matelica D’Antan 2015, Cavalieri

Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2015 – Fattoria La Monacesca

Verdicchio di Matelica Petrara ’16 – Borgo Paglianetto

 

Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2016, Marco Gatti

 

Verdicchio di Matelica Meridia 2014, Cantine Belisario

 

 

Il consiglio super gourmet: dalla famiglia D’Alesio al Marchese del Grillo, menu di ingresso a 35 euro. Vale la visita.

 

 

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